Bourke Street, notte, gente come lucciole bianche svolazza a caso. I grattacieli della città sembrano favi imbottiti di larve grasse. Poi diventano bastioni fortificati dove cecchini, arcieri, spadaccini ed alabardieri combattono la loro quotidiana guerra.
Per le strade della città riecheggiano ancora i suoni della recente battaglia.
Sento lo scalpitare dei cavalli, l'accozzare delle armature, lo stridio che scaturisce dalle lame quando vengono affilate; sento 1000 grida di battaglia urlate in lingue incomprensibili. Vedo soldati di ventura duellare ad ogni angolo di strada specialmente davanti ai sottopassaggi che conducono alla metropolitana e vicino ai semafori. Ogni tanto un guerriero getta la spada a terra, abbandona il suo duello ed entra in un Mc Donald's o in un Hungry Jacks. Certe volte è seguito dal suo avversario e ,per un attimo, dimenticano tutto e parlano e mangiano e fumano sigarette americane.
Di tanto in tanto un gruppo di poliziotti si ferma a guardare.
Scommettono, ridono e mangiano hot-dogs come se fossero ad una corsa di cani.
Continuo a camminare, la notte intorno cola dal cielo sui grattacieli, poi sui muri delle case circostanti e infine sparisce nei tombini come un fumo umido. Il centro della battaglia è Elizabeth Street. Da Victoria Market fino giù alla stazione ferroviaria di Flinder Street è tutto uno scintillio di spade.
Ci saranno all'incirca cinque o seimila guerrieri. Saraceni, Celti, Unni, Galli, Romani solo per citarne alcuni. Qualcuno è arrivato a cavallo, qualche altro in moto, altri addirittura in taxi.
Che spettacolo! Il rumore del metallo è lancinante...quasi come quando il treno frena e provoca quel fischio insopportabile. Il sangue cola in rigagnoli ai lati della strada e certe volte, per un colpo sferrato con troppa veemenza, sprizza sulle vetrine dei negozi circostanti provocando l'ira dei lavavetri.
Mi godo lo spettacolo, rido, incito i Romani, poi scrocco una sigaretta a un cronista del "Corriere della Sera" e me la fumo.
Che meraviglia! Un tocco di brutale Medioevo in quest'epoca di pace e di democrazia dei fast food.
Non che tutti siano contenti! Intendiamoci bene!
Certe persone sono proprio furiose, si lamentano con il Sindaco e le autorità costituite e sbraitano che così non si può proprio andare avanti. Sono soprattutto i negozianti ad alzare un simile polverone. Si lamentano del fatto che con tutto quello sciabolare in giro,
specialmente davanti ai loro negozi, la gente è spaventata e ha paura di beccarsi una lamata sul groppone nell'atto di entrare.
I più intransigenti vorrebbero proibire il duello armato nella zona CBD, (pensate un po' che pretese!) mentre i più benevoli lo vorrebbero mantenere ad almeno 7-8 metri di distanza dai loro negozi.
Del resto li posso capire......non è che manchino precedenti. Circola voce, che durante uno scontro in Londsale Street vicinissimo all'entrata di Myer un vecchietto si sia beccato un fendente in piena faccia e ci abbia lasciato istantaneamente la pelle. Poveraccio. La polizia è arrivata, si è dovuto interrompere il duello seduta stante e il colpevole, un soldato saraceno ubriaco, è stato obbligato dagli sbirri a rivolgere le sue scuse ufficiali ai figli, ai nipoti e così via. Avreste dovuto vedere quel povero soldato a scusarsi con tutta quella gente maleducata. Uno strazio! Ma nonostante questo i famigliari non hanno voluto sentire ragioni e dopo un po' hanno cominciato ad urlare ed a sputare al povero fante.
Poveraccio, oltre all'umiliazione delle scuse ufficiali anche lo scherno e gli sputi! Non mi meraviglio che non abbia resistito a tanto e, in un impeto di rabbia omicida, abbia decollato tutta la discendenza della vittima.
Potete immaginarvi gli urli della folla! E i miei compresi. Figuriamoci un po', una famiglia qualunque che si permette di sputare ad un fiero guerriero saraceno! Cose da non credere!
Anche la polizia ha capito che non sono cose da fare, e ha lasciato correre per quanto riguardava il tragico epilogo della questione. Questa storia ha fatto il giro del Mondo in men che non si dica, e sono proprio questo tipo d'incidenti a spaventare la gente.
La gente:"Un giorno esci con l'intenzione di andarti a comprare un paio di mutande e invece ti ritrovi all'ospedale o peggio in uno dei tre posti di cui si parla in quel libro che Gesù ha scritto."
La gente comune non accetta questo tipo di rischi.
Io non la penso così. Primo perché se si fa un po' di attenzione è impossibile essere colpiti, secondo perché questo genere di incidenti è proprio raro; uno su un milione diciamo.
Per esempio adesso vorrei comprare delle sigarette e proprio davanti alla tabaccheria ci sono un centurione romano e un unno che ci danno dentro a tutta forza.
Hanno appena incominciato e sono proprio arzilli. Questo è il momento più pericoloso per ronzargli intorno.
Ma io voglio fumare e l'altro tabaccaio e giù a 400 metri di distanza. Oltretutto la strada è intasata da una rappresaglia armata tra celti e aborigeni. Cosa faccio? Tentare di oltrepassare quell'accozzaglia di pezzenti sarebbe ancora più rischioso.
Salto giù dalla staccionata sulla quale ero appollaiato e, dopo aver salutato Mario del "Corriere della Sera" comincio ad avvicinarmi al tabaccaio. I due guerrieri sono a circa 4 metri da me e si martellano così forte da fare scintille.
Il centurione para un paio di mazzate con lo scudo e risponde con un fendente portato con tutta la sua forza. Nonostante il torace del guerriero unno sia protetto da una spessa pettorina di cuoio la lama della daga procede direzione costato zona sterno lacerandola come fosse plastica cinese. L'unno stringe i denti, geme, barcolla, scuote la testa come per riprendersi dal colpo, ma la ferita inferta è troppo grave. Per lui la battaglia è "Game Over". Una voce mi dice: "Dai Paolo è il momento di sgattaiolare da dietro e comprare le sigarette."
Come un felino in crisi di astinenza scatto in avanti evitando i due colossi, mi appiattisco contro la vetrina.....e scivolo verso
l'entrata....sono quasi dentro quando la manica della mia maglietta si impiglia nel fodero della spada del centurione......tiro una volta, due, tre. Niente. Non c'è verso di liberarsi! Sono allamato come una trota. In trappola come un topastro di fogna. Per giunta il soldato si è accorto dell'impiccio e liberatosi del moribondo con un poderoso calcio, sulla mia propria persona medesima si avventa..........
"C'È VENTO QUESTA SERA!"
Abbasso lo sguardo, sbarro gli occhi e mi ritrovo ricacciato, a mio malgrado, nella realtà di un giovedì sera. Mi sorprendo camminante e in compagnia di due persone. Riconosco immediatamente le loro facce e il tono delle loro voci; mi tranquillizzo, sono amici.
Roberto "Non pensi che il caldo sia insopportabile? Paolo?" Io: "Eh?"
Roberto: "Ma cos'hai questa sera? Sembri in un'altro mondo!" Io: "Un altro Mondo? Perchè quanti mondi ci sono?"
Roberto: "Una decina?"
Laura: "Ma non dire cazzate Roberto! Come fai a dire una fesseria del genere! Una decina! Roba da matti!"
Roberto: "Oh la! Facevo tanto per dire!"
Laura:" Vabè, vabè. Cosa ne dite se se andiamo tutti a casa?" Il suggerimento di Laura cala come una ghigliottina sulla serata. Roberto annuisce con la testa e dice: "Va bene andiamo." Io rispondo: "Io preferirei restare ancora un po' in giro se non vi offendete."
Loro: "No, no. Fai come vuoi. Ma come torni a casa?"
Io: "Taxi."
Loro: "OK. Ciao"
Io: "Ciao"
Guardo Roberto e Laura allontanarsi nella notte e cercare l'auto colà parcheggiata. Che bella coppia... due perfetti esemplari di Homo Sapiens.
Risalgo Exhibition Street per ritornare al Pub UK.
Finalmente sono solo. Senza responsabilità comunicative. Senza obblighi comportamentali. Solo, solo come un orso in letargo.
Lassù una lampada al neon fa zzzzzzzzzzzz e si fulmina. I tacchi delle mie scarpe fanno tic tac sul marciapiede; mi ricordano che esisto sotto qualche forma. Un giornale svolazza, si scompiglia e poi ricade a terra diverso, mutato, altro da lui. La notte tutt'intorno assedia le cose e le persone. Cola sulla guancia della ragazza vietnamita che incrocio poi scivola su di un manifesto vecchio e si disperde in un vicolo come un fumo umido.